martedì 1 maggio 2018

San Cristobal de las Casas, San Juan Chamula e Zinacantan

La prima visita della mattinata è stata al mercato di San Cristobal. È un mercato fatto più per i locali che per i turisti e per questo si trovano molte cose belle a prezzi davvero molto bassi. È stata una visita molto veloce solo per mostrarci la zona, visto che buona parte del pomeriggio era libera e siamo potuti tornare per fare acquisti con tutta calma. 

Siamo poi andati a visitare due paesi abitati esclusivamente da nativi (i discendenti delle popolazioni Maya). 

Gli indigeni di questi paesi (ma la cosa vale più o meno per tutti i paesi abitati da loro) si definiscono cattolici e nei paesi vi sono delle chiese, ma in effetti all’interno di queste chiese celebrano i loro riti che possono avere anche poco a che fare con il cristianesimo. Purtroppo è severamente vietato fare foto all’interno delle loro chiese e spesso anche all’interno di tutto il paese.

Il primo di questi paesi è stato San Juan Chamula. Qui siamo riusciti a fotografare l’esterno della chiesa, ma le cose più interessanti le abbiamo trovate all’interno... il pavimento ricoperto da erba e aghi di pino, tantissime candele (migliaia) per terra o davanti alle statue dei santi. Alle statue sono stati messi i vestiti tradizionali degli indigeni e spesso parrucche di capelli veri.  La gente prega per terra, quasi sempre ubriaca (anche i bambini) e fa sacrifici di animali, generalmente polli e galline. Ne abbiamo anche visto uno dal vivo: una donna ha tirato il collo ad una gallina mentre le stavamo passando accanto! Tutta la chiesa è poi satura di fumo di incenso ed essendo illuminata dalle sole candele crea un’atmosfera surreale. La chiesa è ovviamente sconsacrata, anche se gli indigeni non lo sanno e comunque a loro non interesserebbe minimamente. 


Il secondo paese visitato è stato Zinacantan. Qui la situazione è leggermente diversa. Sempre le statue con i vestiti tradizionali, ma ci sono panchine ordinate e più luce. I riti sono sempre loro, ma non fanno sacrifici di animali e per questo la chiesa non è stata sconsacrata. L’alcol e il fumo sono però sempre presenti.
Abbiamo anche visitato una casa dove realizzano a mano moltissimi prodotti tessili e in cuoio. Tutte le loro produzioni sono estremamente colorate, nello stile classico dei Maya.  


Subito dopo pranzo abbiamo visitato il museo del cacao di San Cristobal. Già il profumo quando si entra ti stordisce! Dopo averci spiegato brevemente le fasi della lavorazione, ci hanno fatto assaggiare una serie di pezzi di cioccolato con percentuali di 100%, 86%, 70%, 60% e 50%. Alla percentuale più bassa sembra di mangiare una zolletta di zucchero e sinceramente il cacao quasi non si sente. Le percentuali migliori, almeno secondo i nostri gusti, sono 86 e 70. Ne abbiamo acquistate alcune barrette, aggiungendone anche una al 100 che pur essendo estremamente amaro è buono lo stesso. 


Dopo il cioccolato un piccolo fuori programma: abbiamo assaggiato alcune cavallette! Erano sicuramente cotte, ma non sappiamo come. Non sono male, giusto un po’ troppo salate...


Come già detto, il resto del pomeriggio era libero e ne abbiamo approfittato per fare un po’ di acquisti. Poi cena e a letto per riposarci un po’. 

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